
Pensare a Villanovatulo significa inevitabilmente pensare al Flumendosa, al Lago Maxia ed al grande ponte ad arcata unica costruito alla fine degli anni '50.
Il Flumendosa, fiume della Sardegna centro meridionale lungo 127 Km, nasce dal sistema montuoso del Gennargentu, ai piedi della Punta Perdida de Aria (1270 m.),
e subito presenta una buona portata, tanto da poter formare, poco dopo le sue sorgenti, il Lago alto del Flumendosa nella diga costruita a Villagrande. Nella prima
parte del suo corso ha un carattere prevalentemente torrentizio e scorre spesso incassato in profonde valli scavate nella roccia. Nel corso dei millenni ha scavato
in profondità la parte meridionale del massiccio del Gennargentu separandolo a nord dal monte Perdedu e dividendo ad ovest l'altopiano del Sarcidano dai
tacchi di Seulo e di Sadali. Spettacolari e suggestive sono le altissime falesie opera della erosione dei suoi affluenti sulle rocce calcaree che hanno creato anche
profonde valli caratterizzate dalla presenza di una serie di scenari naturali ed antropici, tra cui foreste secolari e vigneti. All'altezza di Villanovatulo,
praticamente in corrispondenza del ponte Maxia, il Flumendosa si getta nel lago omonimo, sbarrato circa 17 Km più a valle dalla diga di Nuraghe Arrubiu,
altro capolavoro di ingegneria che crea un bacino idrico artificiale della capacità di circa 300 milioni di metri cubi.